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Valore oro usato

Valore oro usato

Quando si parla di quotazione dell'oro, spesso si tende a fare grande confusione, mettendo sullo stesso piano il prezzo dell'oro che risulta sui mercati e quello che invece viene praticato dai banco metalli e compro oro Roma che acquistano gli oggetti preziosi usati.
Una confusione che solleva molti dubbi e che perciò andrebbe affrontata cercando di fare chiarezza sul tema: una cosa è il fixing, cioè la quotazione fissata sui principali mercati OTC (acronimo di Over The Counter), ben altra la valutazione oro usato la quale viene praticata dai banco metalli che sono una caratteristica ormai peculiare del panorama urbano di piccoli e grandi centri della penisola.


Partiamo dal fixing, cioè dalla quotazione dell'oro a 24 carati, quello caratteristica dei classici lingotti, il quale viene espresso nel corso delle contrattazioni sui mercati, portando al miglior punto di equilibrio possibile tra le quantità di metallo messo a disposizione dai rivenditori e quello richiesto da eventuali compratori. Esso non ha praticamente molto a che vedere con la valutazione del nostro oro, quello dei preziosi che vogliamo alienare, i quali molto spesso sono legati ad altri metalli che diluiscono in maniera più o meno considerevole la quantità di oro puro che caratterizza gli oggetti in esame, anche se fa da punto di riferimento per capire quale sia il momento più adatto alla vendita. 


Va infatti specificato che l'oro lavorato che si trova nei bracciali, nelle collane, negli orologi, nelle spille, nei gioielli, nelle medaglie più o meno grandi, nelle monete o in altri oggetti, non è mai puro. Per capire quale sia la quantità cui fare riferimento, prima di pensare ad una eventuale alienazione dei preziosi, occorre fare un controllo della eventuale punzonatura, cioè della sigla apposta dalla società che ha prodotto l'oggetto testato. Il segno impresso nel metallo, solitamente indica la purezza dell'oro, espressa in millesimi o in carati. Nel primo caso si può trovare una sigla come 1-999 o 0,1-0,999, nel secondo la scritta 10k, 14k, 18k, 22k e 24k, con la kappa ad indicare i carati. Una operazione che può essere compiuta tranquillamente con la lente di ingrandimento e la quale è in grado dissolvere immediatamente molti equivoci, consentendo anche di capire se siamo in presenza di oro vero, in considerazione del fatto che la mancanza del punzone, solitamente, indica in modo chiaro la contraffazione.


Una volta svolta questa operazione preliminare, si può passare ad un'altra non meno importante, la pesatura, in modo da poterci fare una idea del valore a nostra disposizione. La quale può aiutarci non poco nella valutazione della convenienza o meno di una eventuale alienazione di oggetti che spesso hanno un valore affettivo, in quanto sono magari un lascito familiare o simboleggiano eventi come matrimoni o comunioni. Pesatura da effettuare con una bilancia decimale e dal cui computo totale vanno estratte le eventuali pietre incastonate, le quali solitamente, almeno nel caso di quelle più piccole e comuni, gravano per 0,02 grammi ciascuna. 


A questo punto siamo pronti per dare vita alla valutazione oro usato, che può avvenire anche online, andando alla ricerca del compro oro o banco metalli, in modo da mettere a confronto le varie valutazioni proposte. Nella ricerca un altro dato che andrebbe attentamente considerato è la reputazione dell'esercente, considerata la situazione di un settore che è stato infiltrato dalla criminalità organizzata e che vede episodi come il taroccamento delle bilance accertato da recenti operazioni della Guardia di Finanza. Va comunque precisato che chi pratica le operazioni online, deve avere una regolare autorizzazione, il che lascia un certo margine di tranquillità ai venditori. 


I grandi gruppi, che sarebbe sempre buona norma precauzionale consultare, offrono un sistema di valutazione telematico che fa perno sul blocco della quotazione online, una misura atta a garantire il rivenditore da eventuali brusche variazioni del prezzo del metallo prezioso. In pratica, una volta consultato il blocco prezzo viene emessa una sorta di ricevuta nella quale è indicato il prezzo stabilito per l'acquisto dell'oro da parte dell'esercente, il quale rimane bloccato per le successive 48 ore lavorative. Una operazione che se da un lato è una garanzia sulla serietà del compro oro selezionato, dall'altro non impegna assolutamente alla vendita chi magari voleva soltanto farsi una idea più esaustiva della convenienza a vendere oggetti in oro.