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L'oro: la fusione, il prodotto lavorato e la vendita

fusione oroL'oro è il metallo di transizione più prezioso e più conosciuto.
Noto ed utilizzato fin dall'epoca preistorica, l'oro, si può trovare allo stato nativo oppure legato ad altri metalli. Generalmente, esso si presenta sotto forma di pagliuzze e granelli o, seppur meno frequentemente, sotto forma di pepite. 
L'oro non viene utilizzato solo per coniare monete e realizzare gioielli. Trova applicazione, in virtù della sua elevata resistenza alla corrosione e alle sue proprietà elettriche notevoli, in diversi campi. Viene utilizzato anche per la creazione di componentistica elettronica (come materiale di rivestimento), in ambito medico e diagnostico (ad esempio, nella realizzazione di otturazioni e materiale odontoiatrico e nell'elettroforesi), nel settore fotografico, in ambito astronautico ed a scopo ornamentale (può anche essere inserito in tessuti).

L'oro è un bene che mantiene il suo valore inalterato nel tempo, può essere fuso ed essere trasformato in lingotti da investimento.

Vediamo come funziona il processo di fusione. 
L'uomo conosce le tecniche di fusione dell'oro da tempo immemorabile, anche se, negli ultimi decenni, queste tecniche si sono notevolmente sofisticate e perfezionate. 
La fusione dell'oro avviene in forni capaci di raggiungere temperature molto alte. Come è risaputo, il punto di fusione, ossia "la temperatura, raggiunta la quale, l'oro si scioglie e diviene liquido", è di 1064°C.
Per coadiuvare il processo di fusione, nel crogiolo (specifico recipiente utilizzato per fondere i metalli)
vengono versate anche minime quantità di borace e di salnitro. La borace permette non solo di diluire i metalli nobili, ma ha anche una funzione protettiva contro l'ossidazione. Il salnitro, invece, aumenta la liquidità del materiale fuso.
Una volta che è stata raggiunta la giusta temperatura, si procede all'estrazione del crogiolo dal forno e si passa alla colatura del metallo in contenitori in grafite o ghisa, unti con olio di lino (al fine di facilitare il distacco del contenuto). Questo speciale contenitore viene denominato staffa. 
La colatura dell'oro fuso dev'essere molto veloce. In questo modo si evitano stratificazioni non omogenee. 
Il metallo fuso colato nella staffa, una volta che si sarà raffreddato, assumerà la tipica forma del lingotto.
Il lingotto in questione, però, appare grezzo e caratterizzato da una serie di impurità. Al fine di pulirlo e di conferirgli lucidità, dunque, dovrà essere immerso in acido solforico. 
La fusione, si conclude con il processo di affinazione. 
Nel caso in cui il lingotto fosse caratterizzato da un titolo superiore ai 700 millesimi, l'affinazione, avviene con l'acqua regia ("un composto formato da tre parti di acido cloridrico ed una di acido nitrico") e porta ad ottenere un " lingotto con titolo 999,9 millesimi, equivalente all'oro puro". 

Al fine di determinare la composizione, la qualità e la validità del metallo prezioso, si può eseguire quello che gli addetti ai lavori chiamano saggio alla tocca (o spot test).
Il saggio alla tocca è un particolare e specifico test chimico analitico che viene eseguito su minuscole porzioni di materiale per "determinare la composizione quali-quantitativa di un determinato composto o sostanza". 
Questo test è caratterizzato da un ottimo rapporto tra rapidità e semplicità di esecuzione. Inoltre, garantisce un risultato molto preciso in quanto permette di determinare, in maniera accurata, la purezza del materiale. Il saggio viene effettuato facendo reagire l'oro con una o due gocce di acido solforico 

Ma come fare se si desidera fondere il proprio oro?
I privati, non possono rivolgersi, direttamente, alle diverse società di fusione. Devono dunque affidarsi a degli intermediari. Tra questi, vi possono essere i compro oro. Attenzione, però, non tutti i compro oro sono autorizzati ad affidare l'oro dei propri clienti a fonderie convenzionate. Si raccomanda, pertanto, la massima attenzione nella scelta dell'intermediario, controllando la presenza, o meno, della specifica autorizzazione. Affidarsi ad un banco metalli autorizzato è importante anche perché essi sono in grado di garantire la giusta e la più conveniente valutazione.

Per trasformare l'oro usato in lingotti da investimento è necessario rivolgersi ad un Banco Metalli, ossia un operatore professionale in oro, dotato di specifici requisiti ed è autorizzato, dalla Banca d'Italia, ad effettuare la fusione dell'oro.
Per garantire la più totale trasparenza, attualmente, quasi tutti i servizi compro oro per commercianti e per i privati offrono la possibilità di seguire, personalmente e passo per passo, attraverso telecamere a circuito chiuso, tutto il processo di fusione e colatura.